Luca Pacioli
Luca Pacioli nacque a Borgo San Sepolcro nel 1445
e per questo fu detto anche di Luca di Borgo. Fu un insigne umanista, oltre che
figura di riferimento per tutta la storia della matematica.
Dopo aver compiuto studi di matematica a Venezia, compì molti viaggi per
conto del commerciante veneziano Antonio Rompiasi, per i cui figli scrisse il
suo primo trattato di matematica. Pochi anni più tardi entrò a far parte
dell’ordine dei Frati Minori Francescani, dedicandosi allo studio di teologia e
filosofia. Insegnò a Perugia, Venezia, Firenze, Milano, Pisa, Bologna e Roma.
Nel 1494 Ludovico il Moro gli conferì la cattedra di matematica a Milano, dove
conobbe Leonardo da Vinci, con cui strinse una solida amicizia. Nello stesso
anno pubblicò a Venezia un’opera che rappresentò la base per gli sviluppi della
matematica negli anni a seguire: “Summa de Aritmetica, geometria, proportioni
et proportionalitate”. Questo trattato prende in considerazione argomenti che
vanno dai più semplici numeri interi e frazionari ai calcoli di probabilità ed
interessi, divenendo base anche della ragionieristica. Tra gli argomenti
esaminati trova spazio anche il numero d’oro, definito “divina proportione”.
Di questo tema tornò ad occuparsi due anni più tardi, influenzato da
Piero della Francesca (suo maestro nei primi anni di studio), Leon Battista Alberti e Leonardo da Vinci, componendo il “De divina proportione”, opera pubblicata
qualche anno più tardi.
Nel 1509 pubblicò una traduzione degli “Elementi” di Euclide e
l’edizione definitiva del “De divina proportione”,
illustrata da Leonardo da Vinci con disegni di figure piane e solide in cui
compare la sezione aurea.
Morì a Roma, sicuramente dopo il 1514, probabilmente nel 1517.
Egli scrisse la propria opera come summa e coronamento di tutta la matematica medioevale. Proprio per questo essa fu la base per tutti gli studi futuri in questa disciplina.